C’è grande attesa per il ritorno dello scrittore Michel Houellebecq sulla scena artistica. Bisognerà aspettare l’estate 2016, quando il Palais de Tokyo, la galleria parigina dedicata all’arte contemporanea, gli dedicherà la mostra dal titolo Rester vivant (rimanere in vita), proprio come uno dei primi saggi dello scrittore. L’esposizione inaugurerà a giugno dell’anno prossimo e si svilupperà su circa 1.500 metri quadri. «Non è una mostra su di lui ma una mostra inventata da lui – ha detto a Le Monde il presidente della galleria, Jean de Loisy – fatta di foto, ma anche installazioni e film, oltre che di inviti a numerosi artisti, come Iggy Pop o Robert Combas. Sarà un po’ come entrare nel mondo di Michel Houellebecq, passerete di sala in sala e nella vostra testa si costituirà un romanzo, accompagnato da immagini e suoni». Per lo scrittore si tratta di un debutto in una grande galleria di Parigi, ma non di una prima come fotografo. A fine 2014 aveva infatti allestito una mostra al Pavillon Carrè de Baudouin, uno spazio espositivo pubblico nel nordest di Parigi, con una serie di suoi scatti ispirati a una visione satirica della Francia già sviluppata nel romanzo La carta e il territorio, premio Goncourt 2010.
L’annuncio arriva al termine di un mese segnato dalla polemica per Houellebecq, che ha fortemente criticato il quotidiano Le Monde per una lunga inchiesta sulla sua vita pubblicata a puntate, che a suo parere lo metteva in pericolo. L’autore è in effetti considerato un soggetto a rischio per il suo ultimo romanzo, che immagina una Francia governata da estremisti islamici, e, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, era stato messo sotto scorta.


